Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere di Milazzo - Via Umberto I n.128, 98057 Milazzo - mail: cds.milazzo@gmail.com


domenica 28 marzo 2010

Più grande del peccato

23/03/2010


Ci sarebbe da discutere a lungo, sulle vicende che hanno portato Benedetto XVI a scrivere la sua Lettera ai cattolici d’Irlanda. E si potrebbe farlo partendo dai fatti, da numeri e dati che - letti bene - dicono di una realtà molto meno imponente di quanto possa sembrare dalla campagna feroce dei media. Oppure dalle contraddizioni di chi, sugli stessi giornali, accusa - a ragione - certe nefandezze, ma poche pagine più in là giustifica tutto e tutti, specie in materia di sesso. Si potrebbe, e forse aiuterebbe a capire meglio il contesto di una Chiesa davvero sotto attacco, ben al di là dei suoi errori. Solo che il gesto umile e coraggioso del Papa ha spostato tutto più in là. Verso il cuore della questione.

Chiaro, la ferita c’è. Ed è gravissima. Di quella specie che ha fatto dire parole di fuoco a Cristo («Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina e fosse gettato negli abissi…») e ai suoi vicari.

C’è la sporcizia, nella Chiesa. Lo disse chiaro e forte lo stesso Joseph Ratzinger nella Via Crucis di cinque anni fa, poco prima di diventare Papa, e non ha smesso mai di ricordarlo dopo, con realismo. C’è il peccato, anche grave. C’è il male e l’abisso di dolore che il male si porta dietro. E c’è l’esigenza di fare tutto il possibile - pure con durezza - per arginare quel male e riparare a quel dolore. Il Papa lo sta già facendo, e la sua Lettera lo ribadisce con forza, quando chiede ai colpevoli di risponderne «davanti a Dio onnipotente, come pure davanti a tribunali».

Ma proprio per questi motivi il vero cuore della questione, il focus dimenticato, sta altrove. Accanto a tutti i limiti e dentro l’umanità ferita della Chiesa c’è o no qualcosa di più grande del peccato? Di radicalmente più grande del peccato? C’è qualcosa che può spaccare la misura inesorabile del nostro male? Qualcosa che, come scrive il Pontefice, «ha il potere di perdonare persino il più grave dei peccati e di trarre il bene anche dal più terribile dei mali»?

«Ecco dunque il punto: Dio si è commosso per il nostro niente», ricordava don Giussani in una frase usata da Cl per il Volantone di Pasqua: «Non solo: Dio si è commosso per il nostro tradimento, per la nostra povertà rozza, dimentica e traditrice, per la nostra meschinità. È una compassione, una pietà, una passione. Ha avuto pietà per me».

È questo che porta la Chiesa nel mondo, e non certo per merito, bravura o tantomeno coerenza dei suoi: la commozione di Dio per la nostra meschinità. Qualcosa di più grande dei nostri limiti. L’unica cosa infinitamente più grande dei nostri limiti. Se non si parte da lì, non si capisce nulla. Impazzisce tutto, letteralmente.

È capitato - capita - anche a noi di schivare quella commozione, di sfuggirla. A volte è nella Chiesa stessa che si riduce la fede a un’etica e la moralità a un’impossibile rincorsa solitaria alle leggi, quasi che aver bisogno di quell’abbraccio fosse una cosa di cui doversi vergognare. Ma se si dimentica Cristo, se si fa fuori la misura totalmente diversa che Lui introduce nel mondo ora, attraverso la Chiesa, non si hanno più i termini per capire e giudicare la Chiesa stessa.

Allora diventa facile confondere l’attenzione per le vittime e il riguardo per la loro storia con un silenzio connivente, e la prudenza verso i colpevoli veri o presunti – accusati, magari, sulla base di voci affiorate dopo decenni – con la voglia di «insabbiare» (che pure a volte, evidentemente, c’è stata). Diventa quasi inevitabile straparlare di celibato senza sfiorare nemmeno il valore reale della verginità. E diventa impossibile capire perché la Chiesa può essere dura e materna insieme, con i suoi sacerdoti che sbagliano. Può punirli con severità e chiedere loro di scontare la pena e riparare al male (lo ha già fatto, non da oggi; e lo farà, sempre), ma senza spezzare - se possibile - il filo di un legame, perché è l’unica cosa che può redimerli. Può chiedere ai suoi figli «siate perfetti come è perfetto il Padre vostro» non per domandare un’impossibile irreprensibilità, ma per richiamare una tensione a vivere la stessa misericordia con cui ci abbraccia Dio («siate misericordiosi come è misericordioso il Padre che è nei cieli»).

È proprio per questo che la Chiesa può educare. Che, in fondo, è la vera questione messa in discussione da chi la sta accusando («vedete che sbagliano anche i preti, e di brutto? Come facciamo ad affidargli i nostri bambini?»), come se il suo essere maestra dipendesse tutto dalla coerenza dei suoi figli, e non da Lui. Da Cristo. Dalla Presenza che – tra tutti gli errori e gli orrori commessi - rende possibile nel mondo un abbraccio come quello del Figliol prodigo ritratto da Chagall nello stesso Volantone. Lì, accanto alla frase di Giussani, ce n’è un’altra, di Benedetto XVI: «Convertirsi a Cristo significa in fondo proprio questo: uscire dall’illusione dell’autosufficienza per scoprire e accettare la propria indigenza, esigenza del suo perdono».

Ecco, l’abbraccio di Cristo, dentro la nostra umanità ferita e indigente e al di là del male che possiamo compiere. Se la Chiesa – con tutti i suoi limiti - non avesse questo da offrire al mondo, persino alle vittime di quelle barbarie, allora sì che saremmo perduti. Tutti. Perché il male ci sarebbe sempre. Ma sarebbe impossibile vincerlo.

sabato 6 febbraio 2010

Partecipiamo gli Anniversari di Comunione e Liberazione

Il CENTRO DI SOLIDARIETA’ DI MILAZZO
collabora con la Fondazione Banco Farmaceutico


“Dona un farmaco a chi ne ha più bisogno”

X Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco
Lunedì 15 febbraio 2010

La carità ti cambia la vita

Lunedì 15 febbraio, in tutta Italia, recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (8 milioni 78 mila persone, dati ISTAT relativi al 2008).

La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere – Opere Sociali, organizza, il prossimo 15 Febbraio, la X Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco. L'iniziativa si terrà in oltre 3000 farmacie distribuite in 82 province e in più di 1.200 comuni.

Lunedì 15 febbraio, nelle farmacie che esporranno la locandina della raccolta, circa 10.000 volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini. Gli stessi farmacisti, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco (cioè quelli senza prescrizione medica) di cui è maggiormente avvertita la necessità. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 420.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.250 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia.

In questo momento di crisi e di confusione generale c'è il rischio di ripiegarsi su se stessi, di arrendersi alle difficoltà e di farsi tentare dall'individualismo. Questo rischio vale per tutti noi. Cosa vince questo rischio? E' solo l'esperienza di positività e di sovrabbondanza della Carità cristiana di cui siamo oggetto che ci permette di fare (e di proporre a tutti) il gesto della Giornata di Raccolta del Farmaco. Un gesto di gratuità e condivisione che aiuta i più poveri e che ridesta chi vi partecipa, generando un soggetto nuovo.

La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus ha lo scopo di aiutare le persone indigenti rispondendo al loro bisogno farmaceutico, attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che operano localmente, al fine di educare l’uomo alla condivisione e alla gratuità.

Nella zona Tirrenica della Provincia di Messina il Centro di Solidarietà di Milazzo sosterrà la Giornata per la Raccolta del Farmaco in 4 Farmacie:

Milazzo                       Farmacia Castelli in Largo Dei Mille, 6
Barcellona P.G.            Farmacia De Francesco in Via Garibaldi Giuseppe,542
Barcellona P.G.            Farmacia Venuto in Via Longano, 1
San Filippo del Mela    Farmacia Pellegrino in Via Archi Giammoro,114 (Archi Marina)

Si ringraziano i farmacisti per il sostegno economico all’iniziativa e L’ANIFA (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione) che ogni anno contribuisce al successo dell’iniziativa con importanti donazioni.

domenica 24 gennaio 2010

Convegno del Forum delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del Lavoro - Messina, 29 gennaio ore 16.30, Camera di Commercio

29 gennaio 2010, ore 16.30  -  Camera di Commercio di Messina

CONVEGNO
sul tema

"Dalla crisi un nuovo modello di sviluppo,
lavoro e sussidiarietà nella
Caritas in Veritate".

Il Convegno è indetto dal Forum delle Associazioni di ispirazione Cattolica nel Mondo del Lavoro (Articolo)  (video)

Interverranno:
Natale FORLANI
Portavoce Nazionale del Forum
Salvatore MARTINEZ
Presidente Nazionale del Movimento "Rinnovamento nello Spirito"
Nicolò PAPA
Amministratore Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori

sono, inoltre, previste relazioni di:
 Maurizio BERNAVA, Segretario Regionale della C.I.S.L.;
Gaetano MANCINI, V.Presidente Nazionale della ConfCooperative;
Tonino DE MATTEO, V.Presidente Nazionale del M.C.L.;
Santino SCIRE', Presidente Regionale della A.C.L.I.;
Antonio SINDONI, Segretario Regionale ConfArtigianato;
Riccardo TRINGALI, V.Presidente Compagnia delle Opere Sicilia Orientale.



giovedì 21 gennaio 2010

Terremoto ad Haiti - LA VOSTRA VITA APPARTIENE AD UN'ALTRO


LA NOSTRA VITA APPARTIENE A UN ALTRO

«La nostra vita appartiene a qualcosa d’Altro. L’inevitabilità [di ciò che accade] è come il sinonimo più chiarificatore di questa non appartenenza a noi della cosa, e soprattutto non appartiene a noi ciò da cui tutto deriva: la nostra vita appartiene a un Altro.
In questo senso si capisce perché la vita dell’uomo è drammatica: se non appartenesse a un Altro sarebbe tragica. La tragedia è quando una costruzione frana e tutti i sassi e i pezzi di marmo e i pezzi di muro, crollano. E tutto nella vita diventa niente, è destinato a diventar niente, perché di ciò che abbiamo vissuto nel passato, di ciò che abbiamo vissuto fino a un’ora fa, fino a cinqueminuti fa, non esiste più niente di formato, di costruito non esiste più niente. E questo è tragico. La tragedia è il nulla come traguardo, il niente, il niente di ciò che c’è. Mentre se tutto appartiene a un Altro, a qualcosa d’Altro, allora la vita dell’uomo è drammatica, non tragica. Riconosco che ti appartengo, riconosco che il tempo non è statomio, non mi apparteneva, come il tempo fino ad oggi non mi appartiene, non mi appartiene. Prendi pure la mia vita, accetto che non mi appartenga, riconosco che non mi appartiene, accetto che non mi appartenga.
Ciò che possiede il nostro tempo è morto per noi, si presenta ai nostri occhi e al nostro cuore come il luogo dove è amato il nostro destino, dove è amata la nostra felicità, tanto che Colui che possiede il tempo muore per il nostro tempo. Il Signore, Colui a cui appartiene il tempo, è buono».
(L.Giussani, Si può vivere così?)

«Il nostro pensiero, in questi giorni, è rivolto alle care popolazioni di Haiti, e si fa accorata preghiera. Seguo e incoraggio lo sforzo delle numerose organizzazioni caritative, che si stanno facendo carico delle immense necessità del Paese. Prego per i feriti, per i senza tetto, e per quanti tragicamente hanno perso la vita».
(Benedetto XVI, Angelus del 17 gennaio 2010)

È la certezza di questa appartenenza che sostiene la nostra speranza e ci fa sentire come nostro il dramma dei fratelli di Haiti.
Per questo,accogliendo l’appello del Papa, sosteniamo la raccolta fondi lanciata da AVSI per intervenire in favore della popolazione e far fronte alla grave emergenza umanitaria che si è creata nell’isola.AVSI è presente ad Haiti dal 1999 con alcuni progetti a sostegno della realtà locale.


Per sostenere le attività di AVSI indicare nella causale “terremoto Haiti”:
1) Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59 - IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
 2) Per bonifici dall’estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 - BIC (Swift code) ARTIITM2
 3) Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
 4) Per le donazioni online vai sul sito: http://www.avsi.org/

21.gennaio.2010

venerdì 18 dicembre 2009

Il Centro di Solidarietà di Milazzo
augura
Buon Natale



giovedì 3 dicembre 2009

Comunicato stampa ufficiale XIII Colletta Alimentare - Risultati

"La carità non avrà mai fine"
GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE:
+ 3%, RACCOLTE 8.600 TONNELLATE DI CIBO*.

CONTINUA AD AIUTARE LA RETE BANCO ALIMENTARE
CON UN SMS AL 48547

Milano, 30 novembre 2009
Si è svolta sabato in oltre 7600 supermercati e ipermercati la XIII edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Grazie all'aiuto di più di 100.000 volontari sono state raccolte 8.600 tonnellate di prodotti alimentari* che saranno distribuiti agli oltre 8.000 enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare che assistono 1,3 milioni di persone ogni giorno.
Anche in un periodo di confusione e crisi come quello attuale, la generosità delle persone è stata immensa: il dono di una parte della propria spesa è entrato nel cuore della gente, diventando un vero e proprio gesto di popolo. La carità continua ad essere più forte della crisi economica e l'esperienza della Colletta Alimentare è una risposta concreta al bisogno materiale del povero e allo stesso tempo al desiderio di rompere la catena della solitudine che sempre più spesso attanaglia le persone.
Si ringraziano inoltre:
la Compagnia delle Opere – Opere Sociali, l’Associazione Nazionale Alpini, la Società San Vincenzo de Paoli e Comunione e Liberazione per il cospicuo contributo di volontari offerto durante la “Colletta Alimentare”,
le catene dei supermercati per la loro disponibilità nell’ospitare i volontari e per le molte promozioni legate ai prodotti di cui era consigliato l’acquisto,
la Presidenza della Repubblica, il coordinamento Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2009, il Segretariato Sociale RAI per la sensibilizzazione,
i sostenitori nazionali: Intesa Sanpaolo, Banca Prossima, Aurora e Unipol (UGF Assicurazioni), Fastweb, Irge, Sky, Comieco, FNM, Poste Italiane
Continua ad aiutare la Rete Banco Alimentare donando 2 euro con un sms al numero 48547 (rete mobile Tim, Vodafone, Wind, 3, rete fissa Telecom)
*Il dato 2009 non può essere confrontato con il dato 2008 (8970 tonnellate raccolte) poiché il Banco Alimentare con sede a Caserta da gennaio non esiste più e solo da ottobre è ripartita l'attività del nuovo Banco Alimentare con sede a Salerno. Senza considerare la Campania l'incremento rispetto al 2008 è del 3%.
Ufficio Stampa: Francesco Lovati 334.64.08.185 ufficiostampa@bancoalimentare.it [1]

martedì 17 novembre 2009

13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

"La confusione e lo smarrimento, in questo tempo di crisi, sembrano diventati lo stato d'animo più diffuso tra la gente. Imbattersi, però, in volti lieti e grati, per la sorpresa di essere voluti bene, scatena un desiderio e un interesse che trascinano fuori dal cinismo e dalla disperazione. Per questo anche quest'anno proponiamo di partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, perché anche un solo gesto di carità cristiana, come condividere la spesa con i più poveri, introduce nella società un soggetto nuovo, capace di vera solidarietà e condivisione del destino dei nostri fratelli uomini".
13^ Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
Sabato 28 Novembre
Per approfondire il significato della Colletta Alimentare si svolgerà il seguente incontro di presentazione dell’edizione 2009: Giovedì 19 Novembre ore 18.00 - Paladiana - Sala Rotonda (di fronte Municipio)